Ogni orologio che passa dal nostro banco lo tratto come se fosse il mio.
Tutto comincia con un orologio di plastica a pile al polso di un bambino. Non misurava il tempo con grande precisione, ma bastava a farmi guardare la lancetta dei secondi come se nascondesse un segreto.
Da adulto ho fatto della precisione il mio mestiere. Sono un manager nella consulenza IT in una multinazionale: guido team e progetti in cui un dettaglio fuori posto costa caro e la fiducia dei clienti si costruisce un passaggio alla volta. Man mano che la mia professione cresceva, cresceva anche la passione per gli orologi, come due ingranaggi che girano insieme.
Poi ho deciso di smettere di guardare i movimenti solo da fuori. Ho iniziato con i primi corsi di orologeria, sempre più professionalizzanti. Studio, pratica e pazienza: il resto lo hanno fatto l'esperienza e la passione.
So cosa significa affidare un orologio a qualcuno, perché sono anche un collezionista. Per questo sto costruendo Machina Temporis come un laboratorio con un team di orologiai, guidato da me. Porto in orologeria quello che ho imparato guidando i team: ruoli chiari, un metodo condiviso e nessun passaggio lasciato al caso. Dalla manutenzione ordinaria agli interventi straordinari, ogni orologio ha la sua diagnosi, un preventivo scritto, una lavorazione seguita da vicino e un collaudo misurato prima della riconsegna.
Riccardo · Machina Temporis